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La Divisione Subacquea di Marevivo ha portato a termine un altro traguardo in difesa del mare, lo scorso venerdì, nei fondali della Secca di S. Stefano al Mare, Imperia.

Dopo un primo sopralluogo, una squadra formata da 18 subacquei professionisti, tra cui i volontari di Marevivo e quelli del nucleo della Marina Militare – Palombari del COMSUBIN, si è immersa a una profondità compresa tra i 30 e i 40 metri, per rimuovere una rete fantasma lunga oltre 400 metri, con un peso di oltre 300 kg, oltreché alcune lenze di nylon abbandonate nell’area.

L’area della Secca, che si trova a circa un miglio e mezzo dal porto di Marina degli Aregai, è una delle località subacquee più interessanti della Liguria, sempre ricca di flora e fauna di vario genere. Vanta quasi 8 km di paesaggi marini tutti da esplorare, tra un susseguirsi di anfratti, spaccature e pareti ricche di gorgonie: l’habitat ideale per pesci affascinanti come cernie, rane pescatrici e pesci S. Pietro.

«Quello che è eccezionale della Secca è la sua vastissima distesa di Posidonia oceanica che la rende una sorta di “nursery” per tantissime specie marine, che qui vengono a riprodursi in diversi periodi dell’anno, oltreché stupefacenti concrezioni coralligene: un tipo di substrato creato da organismi marini. Nello spazio di 1 metro quadrato di coralligeno, alla Secca di Santo Stefano, si possono trovare più di 100 specie diverse. – spiega Massimiliano Falleri, Responsabile Divisione Subacquea Marevivo – Per questo, le attività di individuazione e rimozione rapida delle reti e degli attrezzi da pesca abbandonati sono fondamentali, per evitare che questi si trasformano in trappole per la fauna marina e continuano a pescare, soffocando i fondali e distruggendo le forme di vita bentonica.»

L’operazione è stata realizzata grazie al supporto di Rilastil, storico marchio del gruppo italiano Istituto Ganassini, leader nella produzione di cosmetici per la cura della pelle, e in collaborazione con la Capitaneria di PortoGuardia Costiera Imperia e il Comune di Santo Stefano al Mare, che ha dato il suo patrocinio, in particolare dell’Assessore Remo Ferretti, presente all’evento.

Un ringraziamento speciale, infine, va al subacqueo professionista Davide Mottola del Diving Center Nautilus di Marina degli Aregai, che proprio durante una delle sue immersioni esplorative ha scoperto e segnalato la presenza della rete.

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